Autori vari – La più bella storia del mondo

Hubert Reeves- Joël de Rosnay – Yves Coppens – Dominique Simonnet – La più bella storia del mondo (1997)

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Provate a immaginare di dover riassumere una storia pressoché infinita, durata miliardi e miliardi di anni, in poche pagine, come in una sorta di pièce teatrale, per la precisione in tre atti. L’impresa non appare certo semplice, eppure è lo spirito con cui è nata quest’opera per mano del giornalista Dominique Simonnet. Redattore capo de ‘L’Express’, Simonnet ha collaborato a svariate opere di divulgazione scientifica, e in questo breve saggio ha voluto riassumere la straordinaria storia del pianeta Terra facendosi aiutare da tre grandi scienziati contemporanei: l’astrofisico canadese Hubert Reeves, il chimico organico Joël de Rosnay, e il paleontologo Yves Coppens.

La suddivisione dei tre capitoli che compongono il racconto è disarmante nella sua semplicità: il primo atto cerca di riassumere la nascita e la formazione dell’universo per come lo conosciamo, delle galassie e stelle che lo compongono, per arrivare ai sistemi dei pianeti e alla nascita e formazione della Terra. 

Il secondo ci riassume tutti gli eventi che condussero alla nascita della vita sul pianeta, quindi dalle condizioni iniziali di una terra arida e inospitale fino al ‘brodo primordiale’ che avrebbe generato la vita (riprodotto nel celebre esperimento di Miller), per concludersi con la nascita e l’esplosione della diversità biologica spinta dalla forza dell’evoluzione per selezione naturale secondo Darwin.

La scena è pronta per l’arrivo e la diffusione del protagonista assoluto degli ultimi tempi del pianeta, l’essere umano. Il terzo capitolo è dedicato a lui, alla sua origine nella Rift Valley africana, ai piccoli, grandi passi della sua evoluzione biologica, riassunta iconograficamente in modo significativo dalla celebre ‘camminata’ dei progenitori dell’uomo.

L’impresa riassuntiva non è certo facile: milioni, miliardi di anni concentrati in poche pagine, in brevi interviste, o meglio, chiaccherate, con chi ne sa ben di più dell’uomo della strada sugli argomenti in ballo. La scelta degli interlocutori a cui rivolgere le più svariate domande non è ricaduta a caso.

Hubert Reeves, cosmologo e astrofisico Franco-Canadese, è tra le personalità di spicco nel campo della cosmologia mondiale, in particolare negli studi sul Big Bang e sulla nascita dell’universo. E’ interessante notare quanto le risposte fornite dalla scienza nel campo dell’origine dell’universo diventino sempre più vaghe e incerte quanto più ci si avvicina al fatidico momento del Big Bang o comunque quanto più si va indietro con gli anni. E’ lo stesso Reeves a sottolineare che in questo campo la prevalenza assoluta è quella delle ipotesi, in luogo delle certezze scientifiche tipiche di scienze come la fisica.

A narrarci la storia della vita ci pensa Joël de Rosnay, tra le massime autorità mondiali nel campo della chimica organica, direttore del prestigioso Institut Pasteur e della Citè des Sciences et de l’industrie. I passaggi che hanno portato alla nascita della vita sono semplici ma comunque stupefacenti: in un ambiente arido, aspro, senza le risorse di cui si dispone attualmente sulla terra, alcuni particolari tipi di molecole organiche avrebbero trovato la chiave per autoreplicarsi e migliorarsi, diffondendosi nell’ambiente e modificandolo di volta in volta per adattarlo alle proprie necessità abitative e di sopravvivenza. Poche righe sulla carta, più di tre miliardi di anni nella realtà dell’evoluzione della vita sulla terra. La colonizzazione degli oceani, poi delle terre emerse e di tutti gli ambienti disponibili, la nascita e lo sviluppo di tutti gli svariati gruppi di organismi e la loro selezione e adattamento al confronto furono eventi quasi improvvisi.

Il terzo atto del nostro affascinante viaggio è riassunto nientemeno che da Yves Coppens, uno dei massimi paleontologi viventi e tra gli scopritori del celebre australopiteco Lucy, nonché uno dei più importanti studiosi ad aver elaborato teorie, linee filetiche e alberi genealogici in grado di riassumere lo sviluppo dell’essere umano sulla Terra. Anche in questo caso, gli steps fondamentali che hanno permesso all’uomo di evolversi e diventare la forma di vita più complessa presente sul pianeta, nonché quella dotata di maggiori capacità di controllo sull’ambiente che lo circonda, sono, a parole, estremamente semplici. Il passaggio a una posizione bipede avrebbe reso liberi gli arti anteriori dalle necessità propulsive, per trasformarli in strumenti con cui cacciare, creare oggetti, sviluppare potenzialità comunicative e manuali sempre più complesse. Queste a loro volta avrebbero favorito la selezione di capacità cerebrali sempre maggiori, e l’accresciuta intelligenza degli Ominidi sarebbe stata la chiave di volta che gli avrebbe permesso il loro straordinario successo evolutivo in così pochi anni.

E il futuro cosa ci riserva? L’evoluzione biologica sembra aver accelerato il passo con l’arrivo dell’uomo, quella culturale ha avuto uno sviluppo esponenziale, la speranza di tutti, in particolare dei tre scienziati che ci narrano della storia del nostro mondo, è che per garantire a questo un futuro sicuro sarà necessaria anche un’evoluzione sociale: l’Uomo dovrà rendersi conto di essere un abitante della Terra, esattamente come tutti gli altri organismi che la popolano, e di dover lavorare per trovare e mantenere un equilibrio che garantisca un futuro lungo e stabile per tutti.
La più bella storia del mondo è stato un bestseller in Francia e in molte altre nazioni non senza merito: le domande di Simonnet ai tre scienziati sono senza dubbio quelle che tutti noi vorremmo porre per renderci più chiara l’origine dell’universo, di tutto ciò che ci circonda e, soprattutto, di noi stessi. Il linguaggio semplice e immediato e la narrazione nella forma del botta e risposta rendono estremamente agile e appassionata la lettura di questo piccolo ma prezioso saggio sul mondo in cui viviamo. La lettura in questo caso è consigliata veramente a tutti.

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