Frans de Waal e l’evoluzione della moralità

Fra i temi etici che personalmente trovo di maggiore interesse nel campo della scienza del comportamento, c’è un argomento che negli ultimi anni ha scatenato lunghe e accese discussioni – quasi al livello della tanto violenta quanto stucchevole querelle tra evoluzionisti e creazionisti – e riguarda l’esistenza di sentimenti quali l’empatia, la compassione e, più in generale, la moralità nel mondo animale.

Per scoprire gli ultimi sviluppi di questo insolito campo di studi, vi segnalo questo sito dedicato ad un evento tenutosi ad Erice, in provincia di Trapani, circa un anno fa:

Evolution of morality

A parte l’onnipresente Telmo Pievani e il naturalista Stefano Parmigiani a garantire la qualità della proposta, il nome riportato in cima al programma e che subito mi ha incuriosito è quello di Frans de Waal.

Per chi non lo conoscesse, questo simpatico signore è un etologo e primatologo olandese, da anni trasferitosi in USA, che conduce ormai da decenni approfondite ricerche sul comportamento sociale dei primati, in particolare per quanto riguarda bonobo e scimpanzé. Nei suoi studi, più volte è stata dimostrata l’esistenza nel mondo naturale di sentimenti e comportamenti per secoli ritenuti propri dell’uomo, come l’empatia, la consolazione, l’altruismo, la gelosia e persino il senso di giustizia o ingiustizia.

E per quale motivo questi fenomeni sarebbero causa di dibattiti? Forse perché spiegherebbero che la moralità non ha radici umane, né tantomeno religiose, come infatti suggerisce il buon de Waal in molti suoi interventi, e non è certo cosa da poco… a tal proposito, per approfondire, vi suggerisco il suo articolo pubblicato tempo fa sul blog del New York Times, dall’eloquente titolo Morals without God.

E, dulcis in fundo, una spassosa conferenza su TED del simpatico scienziato di ‘s-Hertogenbosch, in cui sono riportati alcuni esempi che dovrebbero quanto meno mettervi la pulce nell’orecchio, e farvi anche venir voglia di andarlo a sentire la prossima volta che ripasserà da queste parti. Nei casi più estremi vi verrà voglia di andarvi a comprare una scimmia cappuccina, ma sono rischi del mestiere. Metteteli in conto.

 

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